Museo Regionale Palazzo Bellomo

La progettazione grafica di un marchio istituzionale rappresenta una sintesi completa che il fruitore di quel luogo conserverà nella propria memoria, ricordandone le sfumature culturali, le radici storiche e le vicende raccontate attraverso il patrimonio storico ospitato. Tutto ciò richiede estrema sintesi e nel caso della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, sono ben sedici i secoli d’arte e bellezza che ci vengono raccontati, dal quinto fino ai giorni nostri. La ricerca iconografica ha quindi rappresentato un passo importante, abbracciando opere marmoree, pitture e sculture di secoli differenti, includendo inoltre ceramiche e tessuti. Diversi stili, simboli e memorie che necessitavano di un marchio che quasi si estendesse lungo gli anni della storia dell’arte, unendo forme classiche e moderne.

Con questa premessa alla base è nato il marchio che racconta tutto questo con una font già di per se rilevante e con una forte storia alle spalle, in grado di riecheggiare, sinuosa, tutta la bellezza dell’arte. Il Didot, di Firmin Didot, del 1783 rappresenta questo classicismo di forme nell’arte tipografica, che riesce però a schiudersi per raccontare stili più moderni, ospitando tra le sue grazie classiche e raffinate dei veri e propri pieni, occhielli che si riempiono di modernità, trasformando la font e rendendo così il marchio un perfetto elemento di sintesi, tra una visione classica e un dinamismo moderno, dualismo tipico del Bellomo, un museo unico per le opere esposte, un percorso tra i secoli che il marchio ha voluto raccontare, per imprimere, anche solo per un secondo, tutta il respiro d’arte che quelle mura, quasi come antichi narratori, riescono a trasmettere ad ogni nuovo visitatore che li attraversa, stupito di tanta bellezza.

Cliente: Museo Regionale Palazzo Bellomo

Anno: 2012